Il 2025 è segnato da una marcata ripresa delle compravendite immobiliari, con un tasso di crescita che nel III trimestre ha raggiungo l’8,5%. La maggiore facilità di accesso al credito (con mutui ancora su livelli contenuti)e maggior potere d’acquisto delle famiglie hanno spinto la domanda abitativa. L’anno dovrebbe chiudersi con almeno 750mila transazioni (ma alcune previsioni sono superiori) mentre il 2024 si era chiuso con 720mila unità vendute. Un trend positivo che dovrebbe continuare anche nel prossimo anno.
Sprint delle compravendite nel I trimestre dell’anno
Nel 2025 è continuato il trend positivo del mercato della casa già iniziato nel III trim 2024, dopo la caduta registrata nel corso del 2023. Secondo il Rapporto Immobiliare residenziale 2025 dell’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, infatti, il 2024 si è chiuso con 720mila compravendite. Nel primo trimestre del 2025 la nota trimestrale dell’OMI registra una crescita dell’11,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, con una crescita diffusa in tutte le aree geografiche e che riguarda soprattutto le abitazioni esistenti, mentre le transazioni di nuove case rimangono stabili.
I dati del I trimestre confermano le previsioni degli esperti del settore, da Gabetti a Tecnocasa, che parlavano di un anno di ripresa per il real estate, non solo italiano, ma anche europeo. Secondo l’analisi di Abitare.co basata proprio sui dati OMI: “gli interventi del taglio dei tassi da parte della Bce hanno prodotto un effetto positivo sulla domanda dei mutui, comportando un alleggerimento dell’importo delle rate e una conseguente maggiore convenienza dei finanziamenti a lungo termine”. Nell’indagine relativa alla prima parte dell’anno, Fimaa sottolinea come gli italiano in questo 2025 torniano a “sognare di cambiare casa, spinti dal calo dei tassi di interesse sui mutui e da una sempre maggiore attenzione per l’efficientamento energetico, anche se devono fare i conti con fattori come allo stesso tempo tuttavia devono prendere in considerazione fattori come i costi di ristrutturazione elevati e un livello dei salari medi che limita fortemente le possibilità di accesso al credito”
Aumentano le transazioni anche nel II trimestre
Nel II trimestre il mercato immobiliare continua il trend positivo. Secondo la nota Omi, infatti, gli scambi nel residenziale fanno segnare un aumento dell’8,1% rispetto al II trim del 2024. Tra i grandi mercati da segnalare le performance di Torino e Palermo che segnano tassi di crescita a due cifre (+11,3% e +10% rispettivamente). Secondo l‘analisi di Abitare. Co basata sui dati dell’Osservatorio OMI, il secondo trimestre consolida la ripresa avviata a fine 2024 e che si inserisce in un contesto macroeconomico ancora incerto, ma sostenuto dal calo dei tassi d’interesse e dal ritorno di fiducia delle famiglie e degli investitori.
Il mercato immobiliare italiano nel I semestre del 2025 si conferma vivace. A trainare la dinamica è la maggiore accessibilità al credito, sostenuta dal ribasso dei tassi di interesse e la necessità sempre più sentita dalle famiglie e dai giovani di sottrarsi all’impennata dei canoni di affitto.
Secondo il report “G Market Pulse” curato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest – La politica monetaria espansiva della BCE, con tassi ridotti al 2,15%, ha dato ossigeno al mercato, mentre l’inflazione, stabile all’1,6%, ha riportato serenità nei bilanci familiari. Il risultato? Un incremento del +9,5% delle compravendite residenziali nel primo semestre 2025 rispetto all’anno precedente.
L’indice ISI di idealista/data che fotografa il sentiment degli operatori del real estate italiano, il secondo trimestre è all’insegna della stabilità tanto nei prezzi che nelle compravendite.
Prosegue il trend positivo del mercato della casa nel III trimestre
Nel III trim 2025 crescono le compravendite dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un trend al rialzo in tutto il Paese, dalle grandi città ai piccoli centri, secondo l’ultima nota OMI disponibile.
L’indagine di Fimaa-Confcommercio dipinge un quadro dove cresce tra gli italiani il desiderio di cambiare casa, sostenuto da una diminuzione dei tassi sui mutui e da un interesse crescente per l’efficienza energetica degli edifici. Tuttavia, le famiglie devono fare i conti con ostacoli importanti, come l’aumento dei prezzi degli immobili, gli alti costi per ristrutturare e salari medi ancora troppo bassi per accedere facilmente ai finanziamenti.
Le previsioni per la fine dell’anno
Secondo le stime di eXp Italy il 2025 registrerà un aumento delle transazioni residenziali pari al 9% rispetto al 2024, con un totale previsto di 781.672 compravendite. Il terzo Osservatorio Nomisma prevede che l’anno si chiuderà con una crescita dell’ordine del 5,5%. A spingere le compravendite sono la bassa inflazione, il maggior potere d’acquisto delle famiglie e i tassi di interesse ancora contenuti. Il mercato immobiliare mostra segnali di vitalità nel 2025, con una crescita delle compravendite del 4,5%. Ma l’offerta non regge il passo della domanda, secondol’ultima indagine di Fimaa-Confcommercio che prevede che quest’anno si toccheranno le 750mila transazioni.